17 September 2013

SOFT IN SOFT OUT [ENCONDING AND DECODING] / Pier Giorgio De Pinto at Riss(e) Studio Ermanno Cristini, Varese / 2013




























Pier Giorgio De Pinto, SOFT IN SOFT OUT #4, 2013, ink on paper.



SOFT IN SOFT OUT [ENCODING AND DECODING]
A project by Pier Giorgio De Pinto
21 September – 18 October 2013


RISS(E) studio Ermanno Cristini, Varese


Vernissage__Saturday 21 September, 6.00 p.m.


The work of the Italian artist Pier Giorgio De Pinto (1968) thrives on the relationship between representation and concept in a constantly and suddenly changing image-based society in search of a new identity. Since the sixties, recent changes have been taking place in parallel with the rise of new technologies, which partly replace man, conceptualising his creative actions. The result is the advent and materialisation of a new aesthetic of art and, by analogy, of that self-same creative action. Machinery first, then later computerised technologies have truly influenced the language of art in an aesthetic sense: excellent artifices of the process of the virtualisation and creation of countless metastases of virtual worlds and invented parallels.
In this sense, art and its styles will continue to exist for man, even though some may consider them relegated to oblivion, even though they break through their borders and invade the spheres of social reality. Today’s networking is to a certain extent the legitimate offspring of an aesthetic of technology, forever challenging reality and truth to renew their precarious balance. Hence why ‘creative’ aspects – to use a term that determines the wear and tear to which art is subjected as a factor of its authenticity – are increasingly entrusted to technological mediators.

SOFT IN SOFT OUT [ENCODING AND DECODING]: encoding and decoding, identity and otherness are the themes that De Pinto has chosen to develop for a site-specific work custom-designed for Ermanno Cristini’s space in Varese, where the trans-disciplinary meaning of his work focuses on encoding and decoding as the locus where identity and otherness meet and clash.
The result of his research is summarised using such media as installation video and drawing.

In its profound meanings, signs and subjectivity are not consumed within a symmetrical and equal exchange between the speaker and the listener, between the one who declares and the one who interprets, between the interpreted sign and the interpreting sign. Acting within an intersubjective relationship between author and user, they are not restricted to a mere exchange, but take on form and substance in their reversible move towards the other.

Mario Casanova, 2013 [translation Pete Kercher]

RISS(E)
studio di Ermanno Cristini
Via S. Pedrino 4
I-21100 Varese
For further enquiries, call +39 335 805 11 51





Pier Giorgio De Pinto, Opening 11.03.2013, 2013, video HD.



SOFT IN SOFT OUT [ENCODING AND DECODING]
Un progetto di Pier Giorgio De Pinto
21 Settembre – 18 Ottobre 2013

RISS(E) studio Ermanno Cristini, Varese

Vernissage__sabato 21 settembre ore 18:00


L’opera dell’artista italiano Pier Giorgio De Pinto (1968) si nutre del rapporto tra rappresentazione e concetto all’interno di una società dell’immagine in repentino mutamento e alla ricerca di una nuova identità. I cambiamenti recenti si fanno, a partire dagli anni Sessanta, parallelamente alla recrudescenza delle nuove tecnologie, che in parte sostituiscono l’uomo concettualizzando il suo fare. Ecco che una nuova estetica dell’arte – e del fare, appunto – si affaccia e si materializza. La macchina prima e le tecnologie telematiche in seguito hanno davvero influenzato il linguaggio artistico in senso estetico; artefici eccellenti del processo di virtualizzazione e di creazione di innumerevoli metastasi di mondi virtuali e parallelismi inventati.
In questo senso l’arte e i suoi stilemi continueranno a esistere per l’uomo, anche se qualcuno li darebbe per spacciati, pur attraversando i suoi confini e invadendo la sfera del ‘social’ tout court. L’attuale networking è in qualche modo figlio legittimo di un’estetica della tecnologia, mettendo in perenne bilico realtà e verità. Ecco che gli aspetti ‘creativi’ – per usare un’accezione che determina l’usura dell’arte come fattore di autenticità – sono viepiù affidati a mediatori tecnologici.

SOFT IN SOFT OUT [ENCODING AND DECODING], codifica e decodifica, identità e alterità sono i temi che De Pinto sviluppa per un lavoro site specific appositamente concepito per lo spazio di Ermanno Cristini a Varese, ove il senso trans-disciplinare della sua opera pone l’accento sulla codifica e decodifica come luogo di incontro/scontro tra identità e alterità.
Il risultato di questa ricerca si riassume attraverso mezzi quali disegno e video a carattere installativo.

Nei suoi significati profondi, segni e soggettività non si consumano entro uno scambio simmetrico ed eguale tra chi parla e chi ascolta, tra chi enuncia e chi interpreta, tra il segno interpretato e il segno interpretante. Essi, all’interno di un rapporto intersoggettivo autore-fruitore, non si limitano al semplice scambio, bensì assumono forma e sostanza nello spostamento reversibile verso l’altro.

Mario Casanova, 2013

RISS(E)
studio di Ermanno Cristini
Via S. Pedrino 4
I-21100 Varese
Per maggiori informazioni, tel +39 335 805 11 51



































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